Paris: Part #1

Parigi….una di quelle città che ti ruba il cuore. Io e Antonio non siamo riusciti a non subire il fascino di questa città così magica. A...


Parigi….una di quelle città che ti ruba il cuore. Io e Antonio non siamo riusciti a non subire il fascino di questa città così magica. Agli inizi di Marzo abbiamo trascorso tre giorni a Parigi per la fashion week, quale occasione migliore per visitare la città? Prima volta per entrambi, e ne siamo rimasti estasiati! Alloggiavamo in un bellissimo hotel a pochi metri dall’ "Arc de Triomphe" e non appena lasciati i bagagli, ci dirigiamo verso la Torre Eiffel. Che dire? AMAZING! Di notte illumina tutta la città ed oltre ad essere il simbolo per eccellenza della capitale francese, è davvero breathless
 Abbiamo avuto tanti impegni e troppi pochi giorni per visitarla, e sicuramente torneremo per conoscere meglio le strade e la magia di questa città. Noi abbiamo deciso di visitare un po’ tutto, correndo da una parte all’altra…. è stato stancante, ma allo stesso tempo ci ha permesso di visitare molto. 


Meta imperdibile che però a mio avviso è sopravvalutata, è il Louvre. Fila per entrare, fila per vedere i quadri più famosi, insomma…andateci con tanta pazienza e delle scarpe comodissime. La struttura è bellissima, il museo è organizzato piuttosto bene ma è decisamente troppo affollato. Da non perdere assolutamente "Amore e Psiche”,”La Venere di Milo", "La Vergine delle Rocce” e i tanti quadri di scuola italiana e francese. “The Monnalisa” inavvicinabile per quantità di persone riunite intorno e doppio vetro, big marketing strategy! In assoluto il quadro che più mi ha incantata è stato “La Libertà che guida il popolo” di Delacroix, da sindrome di Stendhal. Ma il museo è pieno di opere di arte greca, romana, egizia. Per visitare tutto però, ci vuole molto tempo. Non perdete assolutamente la “Piramide Inversa”, si trova verso l’uscita. 


 Altro posto segnato sulla guida di viaggio è “Le Centre Pompidou”, fantastico! E’ un museo di arte contemporanea, struttura modernissima (progettata dall’italianissimo Renzo Piano) che si affaccia su una piazza dove si trova la “Fontana Stravinski”,una delle fontane più stravaganti di Parigi, composta da 16 statue coloratissime in alluminio che si muovono grazie a dei meccanismi elettrici tra i getti d’acqua.


Abbiamo dedicato il primo pomeriggio della nostra Paris Adventure alla visita del quartiere di “Île de la Cité”, famosa soprattutto per la “Cattedrale di Notre-Dame”. La cattedrale è bellissima e per chi è cresciuto con il capolavoro della Disney “Il gobbo di Notre-Dame” è un grosso passo indietro verso ricordi più belli dell’ infanzia La chiesa internamente è maestosa, le vetrate policrome di una bellezza unica. Ma poco vicino alla Cattedrale, abbiamo scoperto una piccola cappella ancora più bella anche se meno conosciuta. La “Saint Chapelle”. Massima espressione dell’arte gotica, vi incanterà con le sue vetrate colorate che rappresentano le storie dell’Antico Testamento. 


 Un museo che merita molto più del Louvre è il “Musée d’Orsay”, il regno per gli amanti dei capolavori degli artisti impressionisti e post-impressionisti. Renoir, Manet, Monet, Van Gogh, Millet, Degas, Cezanne, questi alcuni degli artisti esposti in questo bellissimo museo. Il quadro che ho preferito in assoluto è stato “Le Déjeuner sur l’herbe” di Manet, ma tutti i quadri esposti meritano davvero la visita. Se volete ammirare bene la Torre Eiffel, consiglio i giardini di “Champ de Mars”, ottimo posto per rilassarsi e godersi il panorama.


Post a parte merita la mezza giornata trascorsa a “Montemartre”, il quartiere che più mi ha rubato il cuore. 

Piccolissimi consigli: 
  • I francesi non sono simpaticissimi e tendono a correggere ogni parola pronunciata male, forse meglio parlare in inglese.
  • E' una città molto costosa, ma la maggior parte dei monumenti sono gratuiti per i ragazzi residenti in UE under 26.
  • L’abbonamento alla metro è di vitale importanza, vi permette di risparmiare qualcosa e vi renderà la visita della città molto più agevole, ogni zona di Parigi è coperta da una delle 16 linee.
  • Non entrate dall’entrata principale del Louvre, lì c’è molta più fila.
  • Segnate bene gli orari di apertura e chiusura di musei/chiese. Sono molto fiscali, e per un minuto di ritardo rispetto alla chiusura delle casse, non vi fanno entrare (esperienza personale).
  • Ultimo consiglio ma forse il più prezioso: ANDATECI AL PIU’ PRESTO.

À bientôt, mes amis

Written by Martina Rossi

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2 comments

  1. bellissime le foto!

    http://modaodaradosti.blogspot.com

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  2. Right ! I wish I could be there…. In the meantime, I am just pinning the pictures …

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