New Generation Night & MTV Awards con Crodino Twist

 Avete presente quel momento in cui vi arriva una chiamata inaspettata e vi sembra di vivere un sogno? Bene, questo è quello che mi è su...


 Avete presente quel momento in cui vi arriva una chiamata inaspettata e vi sembra di vivere un sogno? Bene, questo è quello che mi è successo la settimana scorsa e come sicuramente avrete capito mi sto riferendo al weekend che ho passato insieme a Crodino Twist nella bellissima Firenze, per gli MTV Awards. Quest’anno Crodino Twist è stato main partner dell’evento e ha dato decisamente un tocco di colore alla serata più musicale dell’anno, presentando il nuovo aperitivo analcolico, disponibile nelle varianti Agrumi e Frutti Rossi. La novità di questa edizione è stata la New Generation Night che si è svolta venerdì 20 giugno, alle Pavoniere, dove sono saliti sul palco i quattro artisti nominati della categoria Crodino Twist Best New Generation (Diodato, Foxhound, La Rua e Parix). Io ho avuto il piacere di intervistarli durante il sound check e nonostante fosse qualcosa di totalmente nuovo per me è stata davvero un'esperienza soprendente; parlare direttamente con gli artisti, capire le dinamiche che ci sono dietro la nascita di un album o la scelta di un singolo è sicuramente affascinante. Vi riporto qui di seguito le varie interviste con le foto della bellissima serata organizzata da Crodino, dove tra giochi e musica è stata semplicemente WOW!!!


Photo Credits: MTV Italia
Diodato
 (Partecipa alla 64esima edizione del Festival di Sanremo tra le nuove proposte con la canzone "Babilonia". Vincitore della categoria Crodino Twist Best New Generation agli MTV Awards)

www.diodatomusic.com

Cosa significa per un artista emergente vivere l'esperienza di Sanremo Giovani?
E' sicuramente una grandissima opportunità, hai la possibilità di arrivare a milioni di persone che difficilmente potrebbero ascoltare la tua musica. Io inoltre, l'ho vissuta come parte di un percorso, un percorso che fino ad oggi mi ha portato qui con una certa maturità e consapevolezza delle mie possibilità, quindi devo dire che l'ho affrontata con molta tranquillità, anche perchè è tutto molto più semplice quando si è circondati da persone per le quali nutri un affetto vero, come possono essere la mia band ed il mio entourage, che in questi anni, tra gioie ed immancabili difficoltà sono diventati un po' anche la mia famiglia. 
La gara, è davvero così competitiva come può sembrare agli occhi degli spettatori?
Per niente, per me non è stata assolutamente competitiva. Io, in verità, non sono andato lì per gareggiare, ero anche abbastanza consapevole che c'era Super Ro
cco (parla di Rocco Hunt, vincitore della categoria giovani a Sanremo 2014) che avrebbe vinto a mani basse, quindi sapevo che non si poteva puntare ad una vittoria, una vittoria che non mi interessava più di tanto, quello che mi interessava fare era partecipare al Festival e farlo, soprattutto, senza snaturare il mio percorso e la mia identità musicale. Tanti mi hanno scoperto lì e se hanno avuto sin dall'inizio un'impressione già ben definita è proprio perchè venivo comunque da un percorso abbastanza lungo. 
Come nasce il singolo Babilonia?
Babilonia è nata da un periodo difficile della mia vita, nel senso che si trattava di un periodo abbastanza delicato in cui dovevo prendere delle decisioni molto importanti, delle decisione che avrebbero portato anche a delle rinunce e questo momento mi ha provocato una sorta di confusione interiore che ho allegoricamente identificato in una babilonia interiore. In questo frangente mi sono reso conto inoltre, che le tue passioni aiutano a superare certi momenti, anche se momentanamente, ma ti aiutano. Il brano oltre a mettermi completamente a nudo, è il frutto di un lavoro che si è andato sviluppando nel tempo.
Foxhound
(Quattro ragazzi giovanissimi, di appena diciannove anni. Si definiscono un live che attraversa a sguardo fisso il mare dei gruppi emergenti, puntando altrove, oltre confine)

www.foxhoundband.com

Vi chiamate Foxhound, da cosa deriva la scelta di questo nome?
Ma questo nome in realtà è nato un po' a caso, eravamo molto giovani quando abbiamo iniziato a suonare, ci piaceva la lingua inglese perchè abbiamo sempre cantato in inglese, così abbiamo aperto il dizionario e abbiamo scelto una parola random, ci piaceva come suonava e così l'abbiamo fatto nostro. 
Come hai appena detto, cantate in inglese, c'è un motivo particolare?
In realtà non abbiamo mai cantato in italiano in quanto tutti i riferimenti base, sopratutto in passato, sono sempre stati riferimenti in lingua inglese, autori o artisti inglesi e americani, quindi ci viene più naturale cantare in inglese. Inoltre ci interessa comunque suonare fuori e perchè no, sfondare in Europa! 
A quali gruppi o generi vi ispirate?
Quello che noi facciamo è musica pop, intesa come popular, ci interessa abbracciare più generi e non riferirci solo ad un unico immaginario. Abbiamo iniziato facendo cover dei Franz Ferdinand, piuttosto che dei Beatles, affacciandoci così al new wave inglese.
La Rua
(Band pop/nu-folk che si è formata nel 2004 nella provincia di Ascoli Piceno, partecipa alla finale del Festival “Voci Nuove e Volti Nuovi di Castrocaro”, classificandosi al terzo posto e ricevendo il premio MEI come Miglior Band.)

www.laruaband.it

Siete in categoria per Crodino Twist Best New Generation, bevete il crodino? Vi Piace?

Assolutamente si, non esiste Sabato o Domenica senza Crodino.

Il vostro genere musicale è folk-pop, sicuramente qualcosa di non molto usuale in Italia, cosa vi accomuna a questo genere?
Mah, abbiamo voluto sperimentare. Veniamo tutti da generi diversi, io personalmente (parla Daniele Incicco, frontman del gruppo) ho avuto modo anche di apprezzare il folk, ma un folk diverso da quello che immaginiamo in Italia. Ad esempio quello di Bob Dylan e Bruce Springsteen, poi con l'avvento di questo sound internazionale, abbiamo cercato di unire quella che era la canzone pop italiana e vestirla di folk, un qualcosa di innovativo che desse un nuovo colore al tutto e quindi n'è nato questo pop-folk che abbiamo addosso.
Avete aperto il concerto a Milano degli Imagine Dragons, cosa ha significato per voi questa esperienza?
E' stato molto, molto bello. Loro hanno questo sound molto simile al nostro, molto folk e soprattutto dal vivo sono violentissimi pur restando pop, quindi per noi, aprire una band che  accomuna con noi il sound e per di più ha questa componente dal vivo che è apprezzabilissima ha reso il tutto molto più speciale e bello, poi loro sono stati carinissimi, nonostante la loro grandissima fama.
Parix
(Polistrumentista, autore e cantante italiano contemporaneo. Percepisce la musica come una valvola di sfogo, un mezzo attraverso il quale raccontarsi, le sue canzoni sono infatti autobiografiche.)

www.parix.it

Sei un polistrumentista, quanto è importante per te spaziare da un genere di musica all'altro?
Per me, è fondamentale perchè compongo non sempre partendo da uno stesso strumento, ogni strumento mi da un diverso input a seconda del genere di canzone che voglio fare e poi utilizzo anche l'elettronica. E' un'onda che mi sento attraversare , inizio a fare una canzone e poi vedo dove mi porta.
La musica per te rappresenta una valvola di sfogo, in che senso?
Dò molta importanza ai testi, perchè sono cresciuto con il rap e quindi il testo, secondo me, è una parte fondamentale della canzone, scrivendo ovviamente mi sfogo, ecco perchè. 
Il tuo singolo "Come Ti Va" da cosa nasce?
Il singolo nasce dal prestito di una chitarra di un mio amico, che una volta presa in mano feci il riff iniziale e dissi, wow, quanto suona bene questa Fender, poi registrai il pezzo con la sua chitarra e da lì è nato il pezzo.
Ringrazio Crodino Twist per avermi regalato questa esperienza fantastica e vi aspetto domani sul blog per parlare invece degli MTV Awards. :)

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1 comments

  1. great post man!
    kisses

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